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Matrimonio all’italiana

Ottobre 21, 2020

Quello che state per leggere è un progetto nato da un’idea che mi è venuta per caso nel post quarantena durante la quale mi sono chiesta: “Davvero dobbiamo rinunciare a sposarci?” e poi “Dobbiamo veramente rinunciare a festeggiare con amici e parenti?” “Come cambieranno i matrimoni d’ora in poi??”

 

 

Una mattina, mentre passeggiavo nel mio uliveto, mi sono resa conto che sicuramente il fatto di aver vissuto di più le nostre case ed i nostri cari, aver ritrovato ritmi più lenti ed abitudini che avevamo dimenticato, doveva aver pur modificato la visione della vita in ognuno di noi, e da lì mi sono messa a pensare…

Perchè non organizzare il Matrimonio nelle nostre case?

Vivere qualcosa di più intimo, magari sposarsi nella propria casa, che sia in campagna come in questo caso, oppure al mare, di certo è un’idea che è venuta a molti…ma si può fare?

Si potrebbe anche pensare di farli a casa, come si faceva un tempo nelle case di campagna? Ecco si, un bel Matrimonio all’italiana!

La tendenza è sicuramente  quella di scegliere un matrimonio con meno invitati per motivazioni sia logistiche, pratiche ma anche di prevenzione contagi.

Quindi, pianificato il tutto e mettendo insieme i tanti dettagli, ecco che nel cortile di un vecchio podere ha preso vita il vero matrimonio all’italiana che, attingendo dalle tradizioni antiche e da tempi ormai lontani, fonde in un insieme armonioso e pacato due regioni che amo moltissimo, Toscana e Puglia, un omaggio a terre che si somigliano e nelle quali ancora sono vive molte tradizioni del passato…

Un fil rouge questo, tra Centro e Sud Italia, che si può ritrovare nell’utilizzo del fico in tutte le sue forme, dall’uso delle foglie e dei rami,  alla stampa di tovaglioli e runner, entrambi in lino, per la tavola, e poi il fico d’india, anch’esso protagonista indiscusso per le decorazioni delle sedie utilizzate per la cerimonia…

Un grande ed insolito bouquet di rami di fico, con tanto di frutti e fiori di campo perché, se dobbiamo sposarci in casa, deve essere tutto a Km zero!… La tavola è quindi decorata con il “servizio buono” della nonna, e poi arredi che escono da casa e si mescolano a quelli da giardino, in un mix & match perfettamente armonico, non trovate?

Il rito simbolico nel nostro giardino

…e a Km zero dovrà essere anche la celebrazione dell’amore, con gli sposi che si scelgono per la vita scambiandosi gli anelli in una dimensione intima e romantica come quella del proprio giardino: per loro, mi sono immaginata due innamorati vestiti di tutto punto come la tradizione vuole, lei con velo ed abito tutto ricamato in pizzo e lui con indosso il classico completo utilizzato dagli uomini fino agli anni ’50 nei giorni di grande festa! Ovviamente la soluzione è affidarsi ad un rito simbolico . Gli anelli sono una realizzazione esclusiva di una artigiana del posto, li trovo assolutamente originali! L’artigianato è presente in ogni scelta fatta, dai cadeaux per gli ospiti, piccoli saponi profumati con fiori essiccati, alle partecipazioni sulle quali sono stampate a mano le foglie di fico.. che poi ritroviamo sui runners in lino della tavola

Un progetto questo che mi ha davvero coinvolto non solo fisicamente ma anche emotivamente perché ad un certo punto, specialmente quando pensavo a come poter rendere ben visibili i valori che volevo rappresentare, mi sono resa conto che troppo spesso nella vita moderna siamo travolti dai ritmi e dalla modernità dilagante quando per celebrare il vero amore (…e non solo!); basta scendere in giardino, raccogliere tutto ciò che di bello ci offre questa meravigliosa e generosa terra ed essere felici come mai prima ,vivendo semplicemente senza troppi fuochi d’artificio!

Se questo progetto rappresenta il tipo di matrimonio adatto a voi contattatemi : realizzeremo insieme il vostro giorno perfetto.

Photo Alessia Spano Photography

 

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